Data: 12 Novembre 2007
Ore: 13:29:21
Testo: Spett.le Ricardo Franco Levi,
le scrivo con il rispetto dovuto a chi governa il mio Paese ma con la delusione che ancora una volta mi attanaglia a causa delle azioni intraprese da chi governa il mio Paese.
Le chiedo una risposta semplice: a cosa serve la legge Levi-Prodi?
Le spiego: per passione scrivo, e invece di pubblicare alcune delle mie opere su libri che devono essere pagati, le lascio in internet per permettere a tutti (che già pagano i canoni telefonici e bollette varie) di leggerli gratuitamente, perché internet decenni fa nacque come mezzo di scambio informazioni.
Dato che tutto è diventato a pagamento e che internet è diventata quella che è, poco spesso capita che gente come me crea blog, siti e cose del genere per allietare SENZA SCOPO DI LUCRO i naviganti della rete.
Con la legge da lei proposta, secondo lei quanti di noi lasceranno le proprie opere nel web? O meglio, quanti pagherebbero per lasciare le proprie opere nel web, sapendo che non riceveranno un centesimo in cambio?
E' vero che paghiamo per permetterci le nostre passioni, ma in questo caso mi sembra un po' eccessivo.
Non voglio fare dell'inutile sarcasmo, ma mi ricordo che il nostro Paese è definito ancora democratico, e so per certo che la libertà di pensiero e di espressione sono diritti dei quali ognuno di noi deve disporre.
Le chiedo cortesemente una risposta, e mi auguro con tutta l'anima che questa legge NON venga approvata, perché significherebbe far morire l'ultimo spiraglio per la rete di rimanere ancora un posto dove la libertà è consentita, senza dover ricorrere a padri e padroni che possano difendere i nostri ideali.
La ringrazio anticipatamente,
Antonio Liccardo
Risposta: Nessuna.
Enjoy.
Antonio "il Collezionista di Attimi".
PS: per avere un'idea di questa proposta di legge creata il 3 agosto 2007, di cui è stato approvato già il disegno il 12 ottobre 2007, potete cliccare - QUI -.
Ore: 13:29:21
Testo: Spett.le Ricardo Franco Levi,
le scrivo con il rispetto dovuto a chi governa il mio Paese ma con la delusione che ancora una volta mi attanaglia a causa delle azioni intraprese da chi governa il mio Paese.
Le chiedo una risposta semplice: a cosa serve la legge Levi-Prodi?
Le spiego: per passione scrivo, e invece di pubblicare alcune delle mie opere su libri che devono essere pagati, le lascio in internet per permettere a tutti (che già pagano i canoni telefonici e bollette varie) di leggerli gratuitamente, perché internet decenni fa nacque come mezzo di scambio informazioni.
Dato che tutto è diventato a pagamento e che internet è diventata quella che è, poco spesso capita che gente come me crea blog, siti e cose del genere per allietare SENZA SCOPO DI LUCRO i naviganti della rete.
Con la legge da lei proposta, secondo lei quanti di noi lasceranno le proprie opere nel web? O meglio, quanti pagherebbero per lasciare le proprie opere nel web, sapendo che non riceveranno un centesimo in cambio?
E' vero che paghiamo per permetterci le nostre passioni, ma in questo caso mi sembra un po' eccessivo.
Non voglio fare dell'inutile sarcasmo, ma mi ricordo che il nostro Paese è definito ancora democratico, e so per certo che la libertà di pensiero e di espressione sono diritti dei quali ognuno di noi deve disporre.
Le chiedo cortesemente una risposta, e mi auguro con tutta l'anima che questa legge NON venga approvata, perché significherebbe far morire l'ultimo spiraglio per la rete di rimanere ancora un posto dove la libertà è consentita, senza dover ricorrere a padri e padroni che possano difendere i nostri ideali.
La ringrazio anticipatamente,
Antonio Liccardo
Risposta: Nessuna.
Enjoy.
Antonio "il Collezionista di Attimi".
PS: per avere un'idea di questa proposta di legge creata il 3 agosto 2007, di cui è stato approvato già il disegno il 12 ottobre 2007, potete cliccare - QUI -.
Eidos84 @ 00:08 | (popup) |